PRIMA SEDUTA DELL’ OSSERVATORIO AMBIENTALE IN TERRITORIO LIGURE

La periodica riunione del nuovo Osservatorio Ambientale “di prossimità” si è tenuta il 16 novembre per la prima volta a Genova, dove i componenti hanno anche incontrato gli amministratori locali riuniti nel Tavolo dei sindaci liguri convocato dalla Prefettura di Genova.

Dopo una ricognizione generale sull’avanzamento dei cantieri, sia piemontesi che liguri, i temi centralI della riunione sono stati stati la situazione ambientale del cantiere Vallemme, nel comune di Voltaggio, i cui lavori, recentemente affidati, sono prossimi a partire, la gestione in sicurezza del trasporto dello smarino con i nastri trasportatori e l’esame della relazione integrativa sul monitoraggio ambientale richiesta nella seduta di ottobre.

Per quanto riguarda il cantiere Vallemme, che prevede lo scavo con metodo tradizionale della galleria di valico, l’Osservatorio Ambientale ha esaminato la situazione ambientale prima dell’inizio dei lavori e le misure di tutela ambientale di cui è dotato il cantiere. In particolare il cantiere è dotato di una rete per il contenimento delle polveri, di un impianto di lavaggio delle ruote dei mezzi in uscita e di un impianto di trattamento, depurazione ed analisi delle acque che garantisce la qualità delle acque scaricate nel torrente Lemme. Sono inoltre attivi punti di monitoraggio per le diverse componenti ambientali, ad esempio 6 centraline per l’amianto aerodisperso (1 punto interno al cantiere, 1 in prima cintura appena fuori dalla recinzione del cantiere e 4 in seconda cintura in prossimità di ricettori sensibili), 3 punti di monitoraggio delle acquee superficiali e sotterranee e 1 punto la componente atmosfera.

Per questo cantiere è prevista, entro 6 mesi, l’installazione di un nastro trasportatore per portare il materiale scavato nel vicino sito di deposito Vallemme. L’Osservatorio, evidenziando come l’utilizzo di nastri consenta la riduzione degli impatti ambientali del trasporto, ha ritenuto utile approfondire le modalità di gestione del materiale estratto dalle singole gallerie del valico per assicurare il rispetto di tutti i parametri ambientali, garantendo la sicurezza dell’intero sistema.

A questo proposito è stato chiesto a Cociv di sottoporre una procedura gestionale da far approvare dall’Osservatorio Ambientale.

L’incontro è stato inoltre occasione per condividere il primo report mensile aggiuntivo al piano di monitoraggio ambientale richiesto dall’Osservatorio stesso nella seduta di ottobre. Il documento ha la finalità di evidenziare le eventuali anomalie dei dati ambientali rilevati per consentire un tempestivo intervento, se necessario. Nel report, relativo al mese di settembre, tutte le anomalie presentate erano riconducibili a fattori naturali, ad esempio particolari concentrazioni di cromo e nitrati nelle acque sotterranee, o non riconducibili alle lavorazioni in corso. Alcuni punti di monitoraggio per la componente rumore e atmosfera si sono rivelati non pienamente efficaci e pertanto è stato affidato al Gruppo di lavoro Qualità dell’aria e vibrazioni il compito di individuare ri-localizzazioni più utili per garantire un controllo puntuale.

Si sono poi discusse alcune procedure predisposte per le analisi e la corretta gestione dei materiali proveniente dallo scavo meccanizzato sia presso i cantieri che presso il sito di deposito intermedio al fine di sottoporre all’approvazione del Ministero dell’Ambiente i documenti definitivi. Infine, è stata analizzata la situazione attuale dei trasporti provenienti e diretti ai vari cantieri e depositi definitivi con particolare riferimento alla salita della Crenna, alla sistemazione della frana della Carbonasca, all’Intersezione del casello di Vignole Borbera e al deposito Clara e Buona.