APRILE 2017: LA PRESENTAZIONE DEL PRIMO ANNO DA COMMISSARIO

L’incontro a Torino il 3 aprile 2017 su “Partecipazione e trasparenza nella nuova stagione delle opere pubbliche” è stato occasione per un confronto sulle innovazioni apportate dal Governo nei gradi progetti infrastrutturali, a partire dal rapporto sul primo anno del Commissario per il Terzo Valico.
All’incontro, presso la Sala Azzurra della stazione di Porta Nuova, hanno partecipato l’esperto di democrazia deliberativa Luigi Bobbio, il coordinatore della Struttura tecnica di Missione presso il MIT Ennio Cascetta, il senatore della Repubblica e co rmatario del disegno di legge “Norme per la consultazione e la partecipazione in materia di localizzazione e realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche” Stefano Esposito, l’amministratore delegato di Rfi  Maurizio Gentile, il presidente di italiadecide, associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche Luciano Violante, il professore di tecnica e pianificazione urbanistica ed esperta di valutazioni di impatto ambientale Maria Rosa Vittadini. Presenti alla conclusione dei lavori il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e il governatore della regione Piemonte Sergio Chiamparino

L’incontro è stato aperto dal Commissario straordinario di Governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, che ha presentato il bilancio del suo primo anno di attività come un cambio di passo nell'accompagnamento alla realizzazione delle grandi opere in Italia, reso possibile dal nuovo corso delle infrastrutture impresso dal ministro Delrio, che mira a realizzare opere utili, snelle e condivise. Nel caso di un’opera già avviata come il Terzo Valico, questo significa innanzitutto ridurre l’impatto del cantiere sull'ambiente e sul territorio che attraversa, aumentare le opportunità che il progetto può portare alle comunità locali e ottimizzare l’opera per renderla più efficiente una volta completata. 

Il metodo utilizzato dal Commissario Romano per perseguire questi obiettivi utilizza un mix di strumenti sviluppati in diversi contesti metodologici e di cui il dibattito pubblico è una delle componenti fondamentali. Proprio il dibattito pubblico preliminare alla realizzazione di grandi opere, che diventerà presto obbligatorio in Italia, è stato al centro del dibattito, così come lo strumento della project review introdotto dal nuovo Codice degli appalti.