QUINTO LOTTO TERZO VALICO, VARIANTE ALLO SHUNT E PROGETTO CONDIVISO: PUBBLICATE IN GAZZETTA UFFICIALE LE DELIBERE CIPE

Sono state pubblicate nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale le delibere Cipe 81 e 82 del 22 dicembre 2017, relative al finanziamento del Progetto condiviso di sviluppo dell’Alessandrino, all’approvazione della variante progettuale allo Shunt di Novi e al finanziamento del quinto lotto del Terzo Valico.

 

Il quinto lotto

Il lotto finanziato, per un importo di 1.508 milioni di euro, è il quinto dei sei in cui è organizzata la realizzazione dell’opera, lotti non funzionali, ossia alla conclusione di ciascuno non corrisponde l'attivazione di parti della linea. Attualmente sono stati avviati i lavori relativi ai primi quattro lotti, con 11 cantieri di linea distribuiti lungo il tracciato: a fine maggio 2018 l’avanzamento complessivo dell’opera era il 25,12 per cento

 

Il Progetto condiviso di sviluppo per l’alessandrino

Il Progetto condiviso di sviluppo, finanziato con 60 milioni di euro, è finalizzato apromuovere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico delle comunità locali appartenenti alla Provincia di Alessandria e agli 11 comuni interessati dalla costruzione della linea: Alessandria, Arquata Scrivia, Carrosio, Fraconalto, Gavi, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia, Tortona, Vignole Borbera e Voltaggio. Il finanziamento del progetto è un risultato fortemente voluto dal Commissario per il Terzo Valico Iolanda Romano, raggiunto grazie alla collaborazione di tutti gli enti e gli attori del territorio, alla volontà della Regione Piemonte, alla disponibilità di RFI e al prezioso supporto tecnico della Direzione generale Infrastrutture e Trasporti ferroviari.

Nel registrare la delibera e autorizzarne la pubblicazione, la stessa Corte dei Conti ha rilevato come il Protocollo di intesa per il Progetto condiviso di sviluppo firmato nel settembre 2016 fra gli enti coinvolti sia la migliore rappresentazione dei principi richiamati dalla stessa Corte costituzionale, in quanto frutto di un percorso di condivisione con tutti i rappresentanti degli enti territoriali*. Nell’ambito dei 60 milioni stanziati, è stato anche approvato che vengano anticipati 11 interventi – uno per comune – da 1 milione di euro ciascuno.

 

La variante allo Shunt di Novi

La variante progettuale per l’interconnessione della nuova linea ferroviaria con la linea storica Torino-Genova ha eliminato il cosiddetto Shunt di Novi, un tratto di nuova linea che passava a ovest di Novi Ligure. Questa soluzione alternativa risale al 2013 ed era stata presentata da RFI al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in adempimento alla prescrizione contenuta nella delibera Cipe del 2006 di approvazione del progetto definitivo del Terzo Valico. Nel 2017, d’intesa con il MIT, e sulla base delle richieste pervenute dal territorio, RFI ha quindi trasmesso il progetto definitivo per la variante approvata ora dal Cipe, che riduce di 7 chilometri il tratto di nuova linea su terreno agricoloper passare sulla linea ferroviaria attuale che attraversa l’abitato di Novi, in questo modo creando un’interconnessione diretta fra Terzo Valico e scalo merci di San Bovo.

L’Allegato 1 riporta tutte le prescrizioni che la realizzazione della variante dovrà rispettare, formulate dai diversi enti coinvolti, fra cui Ministero dell’Ambiente, Consiglio superiore dei lavori pubblici, Regione Piemonte, Arpa, Soprintendenza archeologica, Provincia di Alessandria, Comuni di Novi Ligure e di Pozzolo Formigaro. La maggior parte delle prescrizioni riguarda aspetti di salvaguardia ambientale, sia in fase di cantierizzazione che ad opera finita: i monitoraggi da attuare, la gestione degli impatti del traffico di cantiere sulla viabilità, le modalità di smaltimento delle terre da scavo. Una grande attenzione è dedicata agli aspetti di tutela delle risorse idriche, con particolare riferimento al Rio Gazzo, alla conservazione degli ecosistemi, alle mitigazioni ambientali soprattutto in tema di rumore e vibrazioni.

Per quanto riguarda infine le condizioni di sicurezza del transito dei treni merci a lunga percorrenza, la delibera specifica che “nelle more dell'emanazione di una normativa specifica in materia  di accettabilità del rischio, il numero di treni merci pericolose che interessano l'abitato di Novi Ligure non dovrà essere superiore a quello attuale”.  

 

*NOTA Il riferimento è alla sentenza n.74 del 7 marzo 2018 in cui la Corte “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), nella parte in cui non prevede un’intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale”.

 

Scarica la delibera Cipe n. 81/2017, pubblicata su GU n. 171 del 25 luglio 2018

Scarica la delibera Cipe n. 82/2017, pubblicata su GU n. 173 del 27 luglio 2018