Gli investimenti collegati all’opera


Quando il Terzo Valico sarà attivato anche tutti gli altri tratti ferroviari del corridoio Reno-Alpi in territorio italiano saranno adeguati dal punto di vista strutturale e tecnologico per garantire prestazioni analoghe.



Grazie agli investimenti in corso da parte di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, l’adeguamento a sagoma P/C 80 e modulo 750 metri delle linee di valico, cioè quelle che da Novara e Milano portano alle stazioni di confine di Domodossola, Luino e Chiasso, è già in corso e si concluderà nel 2020, quando aprirà anche il traforo del Ceneri. Entro la data di attivazione del Terzo Valico saranno inoltre adeguate a modulo 750 metri la linea Novara–Alessandria–Imbocco nord Terzo Valico e la Milano-Tortona. Entro la stessa data la prima linea sarà anche adeguata a sagoma P/C 80, mentre sono in corso verifiche per adeguare alla stessa data la Milano–Tortona.

Sono previsti anche investimenti sulla logistica destinati ad aumentare la capacità del territorio di utilizzare la nuova linea in corso di realizzazione. All’estremità nord del Terzo Valico la pianura lombardo-piemontese ospita i principali interporti del nordovest, cioè centri attrezzati per la raccolta e lo smistamento di merci trasportate su strada e su ferrovia. Questi snodi logistici, direttamente interessati dal corridoio europeo Reno-Alpi, sono oggetto di importanti programmi di espansione.

Ma se è vero che il Terzo Valico nasce per soddisfare le esigenze del trasporto merci da e per i porti liguri, serve anche per migliorare i servizi per i viaggiatori, in quanto le relazioni di Genova con Milano e Torino sono fondamentali. Grazie anche agli interventi programmati di velocizzazione della linea Milano-Tortona, Milano sarà raggiungibile in un’ora circa, contro gli attuali 85 minuti dei treni più veloci, e Genova sarà quindi connessa più rapidamente anche con il sistema AV Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno.