Trasporto merci e intermodalità


Il Terzo Valico e i nuovi trafori alpini svizzeri presentano opportunità strategiche per la portualità e la logistica del Nord Ovest. 


Nello sviluppo dell’intermodalità (cioè trasporto effettuato combinando mezzi diversi, su ferro, su acqua, su strada) il ruolo dei porti è decisivo e Genova, il più importante porto italiano per i container, si trova lungo la principale rotta commerciale dall’Estremo Oriente all’Europa, consentendo di risparmiare circa 5 giorni di navigazione rispetto ai porti del Mare del Nord come Rotterdam e Anversa.

Le Alpi tuttavia hanno sempre rappresentato un ostacolo nel far arrivare rapidamente via terra i container dai porti liguri nelle regioni più industrializzate del centro Europa, ma oggi i nuovi trafori ferroviari alpini realizzati dalla Svizzera – il San Gottardo aperto a fine 2016 e il Ceneri che aprirà nel 2020 – hanno creato un collegamento via ferro ad alte prestazioni in grado di rendere competitiva a livello europeo la portualità e logistica italiana.

Il Terzo Valico è un elemento chiave di questo disegno: senza di esso la portualità italiana sarebbe danneggiata anziché avvantaggiata dai nuovi trafori alpini, perché le merci potrebbero raggiungere più facilmente la Pianura padana dai porti del Nord Europa piuttosto che da Genova, la quale risulterebbe penalizzata dall’inadeguatezza dei collegamenti attuali attraverso i Giovi.

Il Terzo Valico può dunque aumentare le possibilità che il nostro paese si candidi come la piattaforma logistica del Mediterraneo e in questo quadro si inserisce il Protocollo di intesa per l’attuazione delle iniziative strategiche del sistema logistico del Nord Ovest, firmato nell’aprile 2016 fra il Ministero delle Infrastrutture e le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte..